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Zebre-Bulls, esordio in salita: emergenza in prima linea

Divagazioni di Rugby: anteprima di Benetton-Dragons, Zebre-Bulls e Italia femminile-Sudafrica

Non poteva esserci esordio più duro. Sabato 26 settembre alle 18:30, allo stadio Lanfranchi di Parma, le Zebre aprono lo URC 2026-27 contro i Vodacom Bulls, finalisti dell’ultima edizione. E ci arrivano con una prima linea da ricostruire in corsa, a pochi giorni dal via. Nell’ultima puntata di Divagazioni di Rugby, Danilo e Cristian Lovisetto hanno fatto il punto su una partita che, sulla carta, parte in salita.

Emergenza in prima linea

La notizia è arrivata a settembre inoltrato: il pilone Matteo Nocera è partito per il Lione come joker medico, con un contratto di sei mesi. Le Zebre si sono dovute arrangiare in fretta e sono andate a pescare in Italia tre permit player, tutti piloni: gli argentini Juan Ignacio Castellano dal Parabiago e Juan Barbotti dal Calvisano, e Filippo Alongi dal Valorugby. Castellano parte subito titolare, Alongi va in panchina.

Il problema è l’avversario. Avere qualche problema in mischia proprio contro i Bulls, come si è detto in puntata, «non è proprio il massimo della vita».

Che Bulls arrivano a Parma?

I Bulls di Johan Ackermann arrivano da una finale persa 36-7 contro il Leinster e hanno perso pedine pesanti: Ruan Nortjé è passato ai Kubota Spears, Wilco Louw agli Stormers. Tra gli arrivi c’è l’ala Thaakir Abrahams dal Munster e soprattutto Curwin Bosch, che sabato parte all’apertura.

Il suo è un ritorno che fa discutere: a livello Under 20 sembrava destinato a spaccare il mondo, ha raccolto qualche presenza con gli Springboks, poi si è un po’ perso tra gli Sharks e la Francia, al Brive in Pro D2. Ora, vicino ai trent’anni, torna in Sudafrica: secondo DanPat non è l’ultima chiamata, ma poco ci manca. Il capitano resta Marcell Coetzee.

La sintesi in studio è netta: i Bulls arrivano a Parma con tutte le carte in regola per chiuderla anche abbastanza in fretta, e sulla carta non dovrebbe esserci troppa storia. Con la speranza, ovviamente, di sbagliarsi.

Quanto margine hanno le Zebre?

Lovisetto ha visto l’amichevole contro il Benetton e usa un’immagine chiara. Se una macchina ha cinque marce, Treviso ogni tanto ha messo la terza nel secondo tempo; le Zebre la quarta l’hanno usata molto. Tradotto: meno margini, già in estate. Per questo si aspetta un sabato molto faticoso.

Danilo aggiunge un tema strutturale. Parma è da sempre una piazza dove costruire è complicato:

Le zebre sono sempre quella destinazione lì dove magari fai fatica sia ad attrarre che a trattenere i giocatori.

Si fanno, insomma, le nozze coi fichi secchi. Con una differenza, però: i frutti che le Zebre hanno in casa, scherzano i due, sono tutt’altro che secchi.

L’anno della maturità

Ed è qui che il discorso si ribalta. La rosa di Massimo Brunello, al terzo anno da head coach, ha un nucleo di giocatori tra i 23 e i 29 anni, molti sui 25-27: l’età in cui nel rugby si rende al meglio. È il tema già toccato nella puntata precedente, e resta la chiave della stagione.

Per Danilo, tra il terzo anno di Brunello, l’età del gruppo e la voglia di qualcuno di giocarsi una chance in ottica azzurra e Mondiale, quest’anno le Zebre possono fare bene. Anche se la prima fermata, sabato, è la più ripida possibile. Il capitano sarà Alessandro Fusco, con Tommaso Allan estremo.

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Come vedete le Zebre all’esordio contro i Bulls? Ditecelo nei commenti sotto la puntata sul canale YouTube di DanPat Rugby.

DANPAT Rugby

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