Le Zebre Parma hanno chiuso il precampionato con una sconfitta pesante: alla Laya Arena di Dublino, sabato 12 settembre, il Leinster campione in carica dello URC ha vinto 56-12, otto mete a due, con l’intervallo già sul 35-5. Per i ducali sono andati a segno solo Simone Gesi, due volte, una per tempo.
Nell’episodio 40 di Divagazioni di Rugby, DanPat e Cristian Lovisetto hanno usato quella partita come punto di partenza per una domanda più larga: che cosa è lecito aspettarsi dalle Zebre in questa stagione?
Un risultato che va letto con le proporzioni giuste
Nessuno dei due ha voluto drammatizzare. Il Leinster, pur senza gran parte dei suoi nazionali, può attingere a un bacino incomparabile, e i giocatori schierati avevano tutto l’interesse a mettersi in mostra in vista del campionato. La partita, tra l’altro, non era visibile in Italia se non attraverso una diretta testuale: un limite che entrambi hanno segnalato, perché giudicare una prestazione solo dalle statistiche è un esercizio parziale.
Un dettaglio da annotare riguarda l’apertura irlandese. Caspar Gabriel, che ha chiuso con un impeccabile 8 su 8 dalla piazzola, è nato a Vienna il 18 ottobre 2005 ed è il primo austriaco a vestire la maglia del Leinster: ha cominciato al Rugby Union Donau Wien prima di trasferirsi in Irlanda da ragazzino. Curiosamente, il suo esordio in URC era arrivato quasi un anno fa proprio contro le Zebre.
Dal campo è arrivata anche una nota poco rassicurante: Jacopo Trulla è uscito dopo appena dieci minuti, sostituito da Leonardo Sodo Migliori. Nel podcast si è parlato di una possibile distorsione alla caviglia; al momento non risultano bollettini medici ufficiali che confermino la diagnosi, e il precedente non aiuta a stare tranquilli, visto che l’estremo aveva già subito un intervento alla caviglia sinistra a dicembre.
I reparti che restano corti
Il rilievo più netto arrivato dal podcast riguarda la costruzione della rosa. «Non è pensabile a questo livello — URC e Challenge Cup — affrontare una stagione con soli quattro centri», ha osservato Lovisetto, «e se conti anche il sudafricano che deve arrivare; altrimenti sono tre».
Quel sudafricano nel frattempo è arrivato: si tratta di Zane Bester, 23 anni, centro dei Griquas, che approda a Parma in prestito. È un giocatore di 176 centimetri per 80 chili, quindi non il classico centro d’urto, con caratteristiche da portatore di palla e buona applicazione difensiva. Resta però il punto sollevato in trasmissione: anche con lui, il reparto è al minimo sindacale per una stagione su due fronti.
Entrambi hanno però messo davanti un’avvertenza: le Zebre sono la franchigia di sviluppo del rugby italiano e lavorano con un budget che non è quello degli altri club dello URC. La critica, insomma, riguarda l’equilibrio fra i reparti, non l’ambizione.
Una squadra che non è più giovane
Il passaggio più interessante della conversazione è forse quello sull’età. È un luogo comune consolidato definire le Zebre “una squadra di ragazzi”: scorrendo la rosa, i due si sono accorti che non regge più. Molti dei giocatori arrivati dalla Serie A Elite non sono ventenni, e il grosso del gruppo si colloca in quella fascia fra i ventitré e i trent’anni che nel rugby coincide con il rendimento migliore.
Da qui la tesi centrale: questo è il terzo anno di Massimo Brunello da head coach, e per DanPat è «l’anno della maturità, quello in cui non hai più tanti alibi». Il metro di giudizio proposto non è un numero di vittorie ma qualcosa di più difficile da misurare: «Vorrei vedere una maturazione nella comprensione del gioco», ha detto Lovisetto, citando giocatori come Stavile, Locatelli e lo stesso Gesi, che dopo anni vissuti a rincorrere la Nazionale sembra aver trovato il proprio ruolo dentro la squadra.
«Per assurdo può anche essere una stagione in cui non ne vinci nemmeno una», ha aggiunto, «però mi aspetto di vedere qualcosa di più a livello di impianto di gioco».
Aspettative più alte di Treviso, obiettivi diversi
La conclusione è quasi un paradosso, e DanPat l’ha esplicitata: pur ritenendo che il Benetton chiuderà più in alto in classifica, le sue aspettative sono più alte per le Zebre. Il motivo è la fase in cui si trovano i due progetti: Treviso è in ricostruzione con un allenatore nuovo, Parma no.
La verifica comincia sabato 26 settembre, con l’esordio in URC contro i Bulls.
