Si parte, e si parte da Monigo. Venerdì 25 settembre alle 20:45 il Benetton apre lo United Rugby Championship 2026-27 contro i Dragons: è la prima partita che assegna punti dell’era Wayne Pivac, dopo due amichevoli che hanno lasciato buone sensazioni ma anche parecchie domande. Nell’ultima puntata di Divagazioni di Rugby, Danilo e Cristian Lovisetto (Anonima Piloni) hanno fatto le carte alla sfida: l’avversario, i precedenti, la formazione e il reparto che preoccupa di più.
Chi sono i Dragons di Filo Tiatia
Per anni i Dragons sono stati la franchigia gallese meno attrezzata. Secondo Lovisetto, però, l’etichetta non regge più: da quando in panchina è arrivato Filo Tiatia, ex nazionale samoano ora alla seconda stagione a Newport, la squadra è cresciuta. Lo dice anche il cammino dell’ultima stagione, chiusa con una semifinale di Challenge Cup, persa contro il Montpellier poi campione. In URC, invece, è arrivato un altro 15° posto, con tre vittorie e quattro pareggi.
Il mercato ha tolto e aggiunto. È partito Aaron Wainwright, terza linea della nazionale gallese, passato ai Leicester Tigers, e se n’è andato anche Ewan Rosser, l’ala che in Challenge Cup aveva provato più volte a fermare Onisi Ratave con scarsa fortuna. Sono arrivati il samoano Ere Enari dagli Hurricanes, Terrell Peita dai Blues e l’ala Anzelo Tuitavuki dal Colomiers, in Pro D2, che venerdì fa il suo debutto. Nomi non altisonanti, ma di sostanza: per Lovisetto Tiatia sa bene dove andare a pescare, un po’ come fece Kieran Crowley al suo arrivo a Treviso.
Le amichevoli dicono poco: 81-12 all’Hartpury e 80-14 agli Scarlets. Punteggi da prendere con le molle.
I precedenti: il 74-21 e il pari di Newport
La scorsa stagione le due squadre si sono affrontate due volte, e sono state due partite agli antipodi. Il 10 gennaio, in Challenge Cup, il Benetton ha travolto i gallesi 74-21 con undici mete. Il 28 febbraio, in URC a Rodney Parade, è finita 15-15: doppietta di Ratave e meta di Gallagher, tre trasformazioni sbagliate da Umaga e il pareggio dei Dragons con Fine Inisi a tempo scaduto, con la trasformazione della vittoria finita fuori.
E c’è un precedente che a Treviso qualcuno ricorderà per scaramanzia: il 21 settembre 2024, esordio in casa con una gallese in notturna che sembrava una formalità, finì 20-20 con gli Scarlets. Le gallesi, ricorda Lovisetto, non muoiono mai.
Che formazione ha scelto Pivac per i Dragons?
Pivac ha scelto un XV con due esordienti e Sebastian Negri capitano. Davanti Medrano (debutto), Bernasconi e Ferrari; in seconda Midena e Ruzza; terza linea Marini, Zuliani e Negri. In mediana Uren e Umaga, al centro Odogwu e Mey (debutto), dietro Ratave, Mendy e Gallagher.
In panchina tre debutti possibili: Gritti, Miranda e Jean Smith. Fuori, tra gli altri, Fa’aso’o, Hughes, Izekor, Medina, Rhyno Smith, Spagnolo, Walker-Leawere e Zilocchi. In studio si ipotizzava una gestione graduale dei nazionali: la formazione più forte, secondo Lovisetto, si vedrà tra due o tre settimane.
Il nodo dei centri
È il reparto che fa più discutere. In estate il Benetton ha perso Brex, Menoncello e Fekitoa, e non ha più nessuno di quei tre. Walker-Leawere è ai box e, per quanto risulta a DanPat, dovrebbe rientrare tra la terza e la quarta giornata. In studio è piaciuto il François Mey visto nelle amichevoli, soprattutto in difesa ma anche per un paio di break, mentre Tomas Medina in difesa è sembrato «un bel toro».
Per Danilo, però, la chiave è un’altra: serve qualcuno che diriga quel reparto, e l’unico che può farlo è Leonardo Marin, anche in ottica azzurra.
Marin deve prendere il timone dei centri.
Entrambi, infine, non escludono che il club torni sul mercato per un centro di livello se l’emergenza dovesse durare.
Favoriti sì, ma occhio alla disciplina
Lovisetto i pronostici non li fa più, e Danilo si limita alle quote: Treviso parte favorito. Contro i Black Lion il Benetton ha mostrato i segnali di un gioco nuovo, ma resta da capire quanto quella prestazione dipendesse dal livello dell’avversario. Venerdì si gioca per i punti, in casa, e le dinamiche cambiano: servirà disciplina, perché i Dragons non regalano nulla fino all’ultimo secondo. Il 15-15 di febbraio lo insegna.
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