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Italia U20 travolge la Georgia 43-19: ora la finale per il 9° posto con l’Irlanda

Italia U20 esulta dopo la vittoria 43-19 sulla Georgia al Mondiale U20

Quaranta minuti per travolgere i padroni di casa, altri quaranta per dimostrare di saper anche soffrire. All’AIA Arena di Kutaisi l’Italia Under 20 domina la Georgia 43-19 nella semifinale valida per il torneo dal 9° al 12° posto del Mondiale U20 e si guadagna la finale di sabato contro l’Irlanda: l’ultima occasione per chiudere col sorriso un torneo iniziato in salita.

Un primo tempo devastante: 43 punti in quaranta minuti

La partenza degli azzurrini di Andrea Di Giandomenico non lascia scampo: dopo dieci minuti il tabellone dice già 0-19. Apre Jaheim Noel Wilson al 2′ con un raccogli-e-vai vincente, raddoppia Enoch Opoku-Gyamfi al 6′ in coda a un drive in zona offensiva, e al 10′ Pietro Celi firma il tris raccogliendo l’offload che chiude una splendida azione al largo.

La Georgia reagisce con la meta di Temuri Dzodzuashvili al 13′, ma è solo una parentesi: al 15′ Luca De Novellis si tuffa alla bandierina, al 22′ ancora Celi parte da metà campo e si beve mezza difesa in slalom, al 25′ Wilson cala il bis con un’altra azione di forza. Sul 7-40 dopo 25 minuti la partita è di fatto chiusa: cinque mete complessive erano arrivate nel solo primo quarto d’ora. Nel finale di frazione la marcatura georgiana di Gabriel Razmadze e il piazzato di Mattia Andretti allo scadere fissano il 14-43 dell’intervallo.

Nella ripresa un’altra Italia: difesa e sacrificio

Il secondo tempo racconta una squadra diversa ma altrettanto convincente. Con Opoku-Gyamfi in giallo al 46′ (maul avanzante interrotta irregolarmente) e Wilson al 63′ (difesa irregolare), gli azzurrini passano lunghi tratti in quattordici, eppure concedono soltanto la meta del tallonatore subentrato Giorgi Agniashvili.

Due giocate simbolo di questa resistenza: Andretti che fa scoppiare il pallone dalle mani del numero 8 Mikheili Shioshvili proprio nel momento del tuffo in meta, e il capitano Riccardo Casarin che al 50′, a pochi metri dalla linea, guadagna un tenuto prezioso spegnendo l’entusiasmo georgiano.

Andretti metronomo, e il Benetton lo ha già chiamato

Cinque conversioni e un piazzato valgono 13 punti al piede, ma i numeri raccontano solo una parte della partita del mediano di Mogliano. Per DanPat è stato lui il direttore d’orchestra del primo tempo, capace di alternare palloni veloci e calci profondi costringendo la Georgia a difendere per larghi tratti nei propri 22 — e in chat qualcuno scriveva che mediani di mischia così raramente passano da queste parti. Il futuro, intanto, bussa: Andretti figura nel gruppo convocato dal Benetton per la preparazione alla stagione 2026/27.

Menzione speciale anche per la mischia: nella lettura di DanPat il pacchetto azzurro, con Emiliano Mastropasqua protagonista, ha messo in grande difficoltà il pilone destro georgiano, ribaltando il tradizionale punto di forza dei Lelos. E tutto questo senza David Luisato, fermato da un infortunio rimediato contro la Nuova Zelanda e sostituito da Luca Rossi.

Perché questa vittoria pesa?

Perché è la prova più completa del Mondiale azzurro: dopo i ko con Scozia (32-38) e Nuova Zelanda (15-45) nel girone, l’Italia ha messo insieme per la prima volta attacco e difesa nella stessa partita, dominando i padroni di casa. E vale la finale per il 9° posto, l’ultimo obiettivo rimasto in Georgia.

Un’Italia completa, un’Italia presente, un’Italia che onestamente oggi ha dominato la Georgia.

Il giudizio di DanPat fotografa la giornata. Sabato 18 luglio alle 18:30 italiane l’ultimo atto contro l’Irlanda, che ha piegato 24-19 le Fiji nell’altra semifinale: in palio il 9° posto e la chiusura del ciclo di questa Under 20, tra ragazzi al primo anno e altri che rivedremo presto tra i professionisti.

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