Nello sport, dice Moreno Molla, «la classifica è bastarda»: alla fine resta quella. E le Zebre, dopo due giornate, gli avevano già fatto capire l’antifona — tanto che aveva lanciato un sondaggio nella sua community sull’obiettivo realistico della stagione.
Il punto, però, è un paradosso: Parma ha giocato meglio dell’anno scorso, ma ha raccolto di meno.
Com’è andata la stagione delle Zebre?
Meglio nel gioco proposto, peggio nei risultati. Sono mancate le vittorie “speciali” della stagione precedente — il colpo a Edimburgo, quello a Ulster — e con più attenzione da parte degli avversari sono sparite anche le imbarcate clamorose: meno figuracce, ma anche meno exploit.
Brunello, lo specialista delle rimonte
Per Massimo Brunello è stato l’anno più difficile. È bravo, si è «specializzato nel risollevare situazioni complicate» — un Mister Wolf del rugby — ma alla lunga quel ruolo dà poche soddisfazioni. E la rosa, onestamente, non è quella delle altre squadre dell’URC: giochi meglio, ma il divario di organico resta.
La scimmia da togliersi: il derby
La svolta, secondo Molla, ha un nome preciso: battere il Benetton. Non per caso — com’era successo qualche anno fa, nei due derby vinti nella stagione delle zero vittorie poi chiusa con la Rainbow Cup, quando però Treviso andava male. Vincere un derby, meglio ancora due, da pari a pari: sarebbe come sbloccare quelle partite di un punto che oggi sfuggono. È lo stesso tema della Nazionale — imparare a vincere anche quando non sei al massimo.
«Le Zebre devono togliersi una scimmia clamorosa: battere il Benetton, e non per caso.»
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