L’ultimo quarto d’ora del primo test ha consegnato al Sudafrica due cartellini gialli, un finale a tredici uomini e materiale abbondante per la polemica del lunedì.
Marco van Staden è il primo a lasciare il campo, punito per un intervento irregolare sul mediano di mischia avversario. Poco dopo tocca a Cobus Reinach, entrato dalla panchina: fallo di mano volontario, secondo giallo, Springboks ridotti a tredici.
Quando i buoi sono già scappati
A quel punto la partita era andata. Il Sudafrica ha comunque avuto un paio di occasioni in tredici contro quindici, ma le ha bruciate perdendo di nuovo il pallone al contatto — l’ennesima replica del problema che gli ha rovinato tutta la serata.
Vale la pena chiarire una cosa: i due gialli non hanno deciso la partita, l’hanno solo certificata. Il conto era già chiuso da un pezzo.
Le due chiamate che hanno acceso il dibattito
Il finale di Ellis Park ha consegnato all’arbitro Matthew Carley due decisioni destinate a far discutere per giorni: in entrambi i casi l’inglese ha respinto la segnalazione del TMO scozzese Mike Adamson.
La più pesante arriva al 70’ e riguarda il capitano neozelandese Ardie Savea. Adamson chiede la revisione di un placcaggio su Jasper Wiese per possibile contatto con la testa; Carley guarda le immagini e conclude che l’impatto è sulla spalla e che è stata la testa del sudafricano a venire in avanti. Niente fallo di gioco pericoloso, niente cartellino, si riprende a giocare.
Poco dopo la stessa dinamica su un possibile foul play di Luke Jacobson: di nuovo segnalazione dalla sala video, di nuovo Carley che decide di non fermarsi.
Savea ha poi ammesso di aver vissuto quei minuti col fiato sospeso. Alle latitudini sudafricane, dove il metro arbitrale nei test in casa è argomento di dibattito permanente, quelle due chiamate faranno rumore a lungo. Ma un conto è la polemica, un altro è il tabellino: cinque mete a una, e ventitré palloni persi dal Sudafrica, raccontano una partita che non si è decisa in sala video. Lo ha ammesso anche Pieter-Steph du Toit, capitano in assenza di Siya Kolisi: gli Springboks si sono sparati sui piedi da soli.
Leggi anche: All Blacks-Springboks 33-16: il primo test è un ribaltone · Mischia e metri al Sudafrica, partita agli All Blacks
Dimmi la tua nei commenti sul canale: DanPat Rugby su YouTube.
DANPAT Rugby
