Due partite di squalifica per aver detto che un arbitraggio non gli era piaciuto. È la sanzione che World Rugby ha inflitto a Gonzalo Quesada, commissario tecnico dell’Italia, per le dichiarazioni rilasciate dopo la sconfitta per 47-17 con gli All Blacks a Wellington. Il ct azzurro salterà Australia-Italia di sabato 18 luglio a Perth e il primo test di novembre contro il Sudafrica. La Federazione Italiana Rugby ha già annunciato ricorso.
Cosa prevede la sanzione
World Rugby ha comunicato una squalifica automatica di due partite, emessa “in linea con le disposizioni del processo sanzionatorio per gli abusi contro gli ufficiali di gara”. La misura non si limita alla panchina: comprende il divieto di svolgere qualsiasi attività nel giorno della partita, inclusa la presenza allo stadio.
Le gare interessate sono due: la trasferta di Perth contro l’Australia, sabato 18 luglio, terza giornata del Nations Championship, e Italia-Sudafrica del 6 novembre, primo test della finestra autunnale.
Le parole costate la squalifica
Dopo il ko di Wellington dell’11 luglio, Quesada aveva definito “poor” — scarso — l’arbitraggio del francese Luc Ramos, spiegando episodio per episodio i motivi del suo disaccordo.
«Credo che un paio di mete non avrebbero dovuto essere convalidate.»
Il ct aveva difeso la meta annullata a Menoncello (“l’avversario non lo ha lasciato andare nonostante l’ordine dell’arbitro”), giudicato “un po’ severo” il cartellino rosso a Niccolò Cannone — trattenuto a terra, secondo Quesada, dal numero 17 avversario in un episodio mai rivisto — e sostenuto che anche il numero 10 degli All Blacks meritasse un giallo. Toni fermi, nessun attacco personale: lo stesso Quesada aveva chiuso dicendo “non mi piace mai parlare dell’arbitro, ma quando vedo gli sforzi che fanno i miei giocatori voglio difenderli”. In tv aveva espresso perplessità anche sulla formula del torneo, come fatto dal ct francese Fabien Galthié.
Perché la squalifica è “automatica”: le nuove direttive
La sanzione è la prima applicazione del nuovo processo sanzionatorio introdotto a luglio da World Rugby, frutto del recente forum “Shape of the Game”: una stretta sulle dichiarazioni pubbliche riguardanti gli arbitraggi. Nella motivazione, World Rugby richiama il proprio programma di protezione degli ufficiali di gara sui social, secondo cui dal 2023 gran parte degli abusi online partirebbe da commenti inaccurati sulle prestazioni arbitrali pronunciati da figure in posizione di autorità.
Quando tornerà Quesada in panchina?
Salvo esiti diversi del ricorso, Quesada salterà Australia-Italia del 18 luglio e Italia-Sudafrica del 6 novembre e tornerà per il secondo test della finestra autunnale. La FIR ha annunciato appello: la procedura prevede il ricorso davanti a una commissione disciplinare plenaria, come confermato dalla stessa World Rugby.
Una decisione che farà discutere
Per DanPat la misura è sproporzionata: più censura che tutela, davanti a dichiarazioni “super soft” che si limitavano a un giudizio tecnico sulla prestazione. Un tema che va oltre il caso Quesada e tocca il rapporto tra il rugby e le sue regole: ne parliamo nell’editoriale dedicato.
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