1991, scuola media. Moreno Molla finisce di mangiare e si piazza davanti alla TV per Wrestling Spotlight. Solo che il wrestling non parte: al suo posto c’è una partita di rugby — forse Nuova Zelanda, forse Inghilterra, non ricorda bene. «Vabbè, guardiamo, finirà in fretta», si dice. Non si è più staccato dallo schermo.
Quella partita era la Coppa del Mondo, e il wrestling era stato spostato proprio per farle spazio. Così, per un palinsesto cambiato all’ultimo, è nato uno dei volti del rugby italiano in TV.
Un amore cresciuto a notte fonda
Erano gli anni in cui di rugby in televisione ce n’era pochissimo, e ci si “abbeverava” a ogni rara occasione. Molla ne ricorda una in particolare: un Tonga-Francia trasmesso dalla TV francese, un giovedì alle tre di notte. Volle vederlo in diretta, trascinando a casa la persona che era con lui — quella che, racconta sorridendo, «ha superato il trauma» ed è oggi sua moglie. Coraggiosa.
L’avanti che calciava
Non è mai stato un predestinato: veniva dal calcio, aveva giocato a pallavolo. Ma quando arrivò al rugby, a Parabiago, si tolse una soddisfazione che custodisce ancora. Dopo qualche partita da avanti, vedendo gli altri sbagliare piazzati, chiese all’allenatore: «Posso provare io?». Risposta: «Finché non sbagli, calci tu». Ne mise — racconta — 78 consecutivi, compreso un calcio da metà campo nel derby contro il Varese. È «la cosa che mi rimane più nel cuore»: uno dei pochissimi avanti che calciano. Perché, in fondo, chi l’ha detto che a calciare debba essere per forza l’apertura?
Un solo sogno
A quasi cinquant’anni, gli chiedi il sogno e ti aspetti “raccontare una finale di Coppa del Mondo da telecronista”. E invece no: «Non è quello». Il suo desiderio è un altro, più semplice e più vero.
«Il sogno è che non si esaurisca mai questa passione, che questa benzina si autoalimenti ogni volta.»
Perché il giorno in cui quella benzina finisse, dice, sarebbe il momento di cambiare mestiere. E allora viva quel palinsesto spostato del 1991: senza, oggi, ci saremmo persi un pezzo del racconto del rugby italiano.
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