C’e’ un dato che spiega il 57-10 di Perth meglio di qualsiasi analisi tecnica: in campo, quel giorno, c’erano soltanto tre dei quindici giocatori che comporrebbero oggi il miglior XV azzurro possibile. Da qui parte il gioco del quindici ideale con Mario di Pillole Ovali, che serve meno a fare classifiche e piu’ a capire quanta Italia si e’ vista davvero quest’estate.
Chi c’e’ nel XV ideale
- Prima linea: Fischetti, Nicotera, Ferrari.
- Seconde linee: Zambonin e Niccolo’ Cannone – con Zambonin preferito a Ruzza “oggi”, pur considerandoli entrambi di livello altissimo.
- Terza linea: Ross Vintcent, Lorenzo Cannone e Manuel Zuliani, definiti tre animali che si prendono il 70% del lavoro sporco.
- Mediani: Stephen Varney, oggi considerato tra i migliori cinque numeri 9 al mondo, e Paolo Garbisi all’apertura. Dietro: Fusco, Alessandro Garbisi e Page-Relo.
- Trequarti: Menoncello e Brex al centro, intoccabili; Lynagh all’ala; Capuozzo estremo.
Perche’ Andretti e’ il nome da segnare
Il giocatore su cui Mario si sbilancia di piu’ non e’ ancora in quella lista. Mattia Andretti, classe 2008, ha secondo lui qualcosa di piu’ speciale degli altri: se il Benetton gli dara’ minutaggio vero, in un paio d’anni puo’ scavalcare le gerarchie. Il precedente che cita e’ quello di Menoncello, bruciato le tappe alla stessa maniera.
La sorpresa dell’anno, invece, mette d’accordo tutti e due: Jaheim Noel Wilson ed Enoch Opoku-Gyamfi, per una fisicita’ che – dicono senza girarci intorno – in Italia non era mai stata di casa, a cui si sono aggiunti offload e corsa.
Qual e’ l’orizzonte vero di questa Italia?
Non il 2027. La squadra potenzialmente piu’ forte, secondo Mario, e’ quella che arrivera’ alla Coppa del Mondo 2031: la generazione che unisce i ragazzi dell’Under 20 di oggi ai giovani gia’ affacciati in prima squadra. Nel frattempo, il Mondiale 2027 ha un obiettivo dichiarato e concreto: la partita con la Georgia, nel girone che comprende anche il Sudafrica.
La lettura corretta dell’estate
Con undici quindicesimi del XV ideale fuori dal campo, il tour estivo va letto per quello che era: un banco di prova per il gruppo allargato, non una fotografia dell’Italia migliore. Il che non assolve la prestazione di Perth, ma spiega perche’ novembre sia un appuntamento diverso.
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