Due partite, due facce della stessa squadra. L’Italia Under 20 ha chiuso la preparazione al Mondiale con due vittorie diverse in tutto: una goleada e una battaglia. E messe insieme dicono più del semplice “due su due”.
Spagna travolta 55-27 a Gubbio
Allo stadio Barbetti è andata in scena la versione spettacolare di questa Italia: partita aperta, ritmo alto, nove mete a referto. E soprattutto tanti marcatori diversi — David Luisato con una tripletta, poi Salvanti, Dinarte (doppietta), Dene, Bavaresco e Germanò, con Celi e Braga alle trasformazioni. La Spagna giocava a campo aperto e questo ha gonfiato il punteggio. Ma vedere mezza squadra andare in meta, per una giovanile, vale più dei 55 punti.
L’Inghilterra battuta 24-19 a Calvisano
Ultimo test prima della partenza, tutt’altra musica. L’Italia ha fatto la voce grossa in mischia e si è portata sul 12-0 con una doppietta di Luisato: prima un varco in gioco rotto, poi un pallone perso dagli inglesi e punito senza appello. L’Inghilterra però ha il suo maul, è rientrata e a un certo punto è passata pure avanti. Ed è lì che arriva il dato più prezioso: gli Azzurrini non si sono sciolti. Hanno ripreso in mano la partita con le mete di Braga e Casarin e l’hanno chiusa 24-19, quattro mete a tre. Una vittoria che pesa il doppio, perché costruita in rimonta.
Cosa dicono questi due test?
Raccontano due squadre dentro la stessa squadra: una che corre e segna a raffica, una che soffre e reagisce. Al Mondiale serviranno entrambe, e saper essere l’una o l’altra a seconda dell’avversario può fare la differenza tra un girone superato e uno no.
Le due amichevoli che abbiamo visto ci hanno raccontato due Italie diverse.
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