Una nazionale giovanile vive di scoperte, di nomi che ieri non conoscevi e oggi non vedi l’ora di rivedere. Questa Italia U20 ne ha messi in fila parecchi: ecco quelli da tenere d’occhio al Mondiale in Georgia.
David Luisato, l’esplosività al salto
È il nome del momento. Cinque mete in due test — tre alla Spagna, due all’Inghilterra — bastano già a farlo notare, ma è il come a colpire: una padronanza nel gioco aereo e un’esplosività al salto che in Italia, a questa età, si erano viste di rado. L’ala del Benetton Treviso sposta gli equilibri proprio dove le partite spesso si decidono, in touche e sulle rimesse.
Alessandro Ragusi, l’intelligenza tattica dal Racing
Ragusi arriva da un percorso diverso, fuori dai confini, al Racing Club de France. E porta in dote la qualità più preziosa per una giovanile: la versatilità. Estremo di ruolo, ma con piedi e testa per fare l’apertura e, all’occorrenza, perfino il mediano di mischia. Un giocatore di letture, non solo di gambe.
Gli altri da non perdere
Attorno alle due rivelazioni c’è un gruppo solido. Casarin resta un punto fermo, e Braga — a segno proprio contro l’Inghilterra — è tra i più continui. Occhio invece a Mattia Andretti: mediano di mischia del Mogliano, classe 2008, è il più giovane della spedizione in mezzo a compagni del 2006 e 2007, e si è già preso un posto. Non porta esperienza: porta futuro.
Chi sono i giocatori da seguire dell’Italia U20?
I nomi caldi sono Luisato, sorpresa assoluta per fisicità e gioco aereo, e Ragusi, jolly tecnico del reparto arretrato. L’esperienza, intorno a loro, la mettono i 2006-2007 come Casarin e Braga; Andretti, classe 2008, è invece la scommessa sul futuro. Ma all’Italia, per andare lontano, serviranno prestazioni di squadra: serviranno davvero tutti.
Un’esplosività al salto che forse in Italia non avevamo mai visto.
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