Il primo trofeo della stagione 2026-2027 è già in bacheca a Reggio Emilia. Allo stadio Tommaso Fattori dell’Aquila, sabato 12 settembre, il Valorugby Emilia ha battuto il Petrarca Rugby 40-21 e ha messo in fila il terzo titolo in sette mesi: Coppa Italia, Serie A Elite e ora Supercoppa Italiana, sempre in finale contro i patavini.
Nell’episodio 40 di Divagazioni di Rugby, DanPat e Cristian Lovisetto sono partiti da qui per fare le carte al campionato che sta per cominciare.
Una finale indirizzata in mezz’ora
Il tabellino racconta una partita che non è mai stata davvero in equilibrio. I Diavoli sbloccano dopo sei minuti con Colombo, raddoppiano al 14′ con Nicolò Casilio e chiudono il primo tempo avanti 19-7 dopo la seconda marcatura personale del numero 9, premiato poi come man of the match davanti al pubblico della sua città. Nella ripresa arrivano le mete di Hugo, Brisighella e Bianco; il Petrarca risponde con Casolari, Messori e Destro, con Braga preciso dalla piazzola, ma senza mai rientrare davvero in partita. Sugli spalti 2.324 spettatori, in una cornice che Lovisetto ha definito uno dei patrimoni del rugby italiano.
«I favori del pronostico erano tutti per il Valorugby», ha ricordato Lovisetto nel podcast, «e questa volta il pronostico è andato a buon fine».
Perché il Petrarca è ripartito da così lontano
Secondo la lettura data nel podcast, la distanza vista in campo ha ragioni che vengono da lontano. Il Valorugby era già campione d’Italia e si è rinforzato ancora; il Petrarca sta invece vivendo un cambio di proprietà che, sempre secondo Lovisetto, coincide con un ridimensionamento dell’impegno economico, con Alessandro Banzato — oggi presidente del Padova Calcio — non più nel ruolo di presidente del club rugbistico, pur restando nei quadri dirigenziali.
Il risultato è una squadra molto giovane, con pochi senatori attorno ai quali costruire: il capitano Andrea Trotta e Galetto su tutti. In finale il triangolo allargato dei patavini era formato da Jimenez, Braga e Fasti, cioè in buona parte la generazione vista al Mondiale Under 20. «Ci sono due o tre ragazzi che secondo me sono veramente forti e in poco tempo potrebbero arrivare alle franchigie», ha detto Lovisetto, citando in particolare il pilone Giacomo Messori, anche lui reduce dal Mondiale Under 20, entrato dalla panchina e a segno con un pick and go al 56′. Il giudizio complessivo però è netto: contro quel tipo di Valorugby, un’età media così bassa può poco.
Il filo che lega Padova e Parma
Nel podcast si è accennato all’apertura del Petrarca alla formula del permit player. Vale la pena precisare come funziona davvero, perché il flusso va nella direzione opposta a quella che si potrebbe immaginare: a metà luglio Zebre Parma e Petrarca hanno firmato un accordo che porta tre giovani patavini — Octavio Barbatti, Federico Pisani e Dewi Passarella — dentro il progetto tecnico della franchigia ducale, restando tesserati per il club veneto.
Non è un dettaglio burocratico: Federico Pisani, classe 2004, ha giocato da titolare l’amichevole delle Zebre a Dublino contro il Leinster appena una settimana fa. È il tipo di passerella che un ragazzo del campionato italiano, fino a poco tempo fa, non aveva.
Chi può insidiare Reggio Emilia
Sulla griglia di partenza del campionato le due voci del podcast si sono trovate d’accordo: la favorita è il Valorugby, e con un margine più ampio dell’anno scorso. «Non vedo una squadra che possa mettere i bastoni tra le ruote in modo continuativo durante il campionato», ha sintetizzato Lovisetto.
Dietro, le indicazioni sono queste, e restano opinioni dei due: Rovigo come prima inseguitrice, perché non ha smontato la rosa come ha fatto il Petrarca e ha aggiunto qualche innesto di peso — su tutti Franco Smith Jr, centro classe 2000 ex Zebre e Cheetahs, figlio dell’ex commissario tecnico azzurro, ufficializzato dai rossoblù in estate. Poi Viadana. Per gli ultimi posti nei play-off, il pronostico è una fra Fiamme Oro, Mogliano e Vicenza.
Il desiderio per il futuro
Chiude una suggestione di Lovisetto che vale più di un pronostico: «Sai cosa mi piacerebbe vedere un giorno? Una bella sfida Valorugby-Zebre. Secondo me viene fuori una bella partita». Non è in calendario, ma dice bene quanto sia cresciuta la percezione della squadra campione d’Italia.
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