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Quesada, i 33 per il Nations Championship: chi c’è e chi manca

Habemus convocatos. Gonzalo Quesada ha sciolto le riserve e ufficializzato i 33 azzurri per le Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026, la prima finestra della nuova competizione internazionale. È il gruppo che l’Italia porterà nel trittico estivo contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia: tre trasferte pesanti, tre avversarie che nel ranking mondiale precedono gli azzurri.

La lista è uscita il 17 giugno e racconta più di quanto sembri: conferme per dare continuità al gruppo, tre esordienti, un ritorno atteso da quasi quattro anni e alcune assenze legate ai calendari dei club. Andiamo con ordine.

Cos’è il Nations Championship e perché conta

Il Nations Championship è il nuovo torneo nato dalla collaborazione tra Six Nations Rugby e SANZAAR. Su base biennale mette di fronte le dodici migliori nazionali del mondo, divise in due gironi da sei: ogni squadra gioca sei partite — tre nella finestra di luglio e tre in quella di novembre — affrontando tutte le avversarie del raggruppamento opposto. Il torneo si chiude con un Finals Weekend a Twickenham, a Londra, tra il 27 e il 29 novembre 2026.

L’inizio del Nations Championship segna l’alba di una nuova era per il rugby.

Le parole sono di Quesada, che non nasconde l’ambizione: “Quasi tutte le squadre che affronteremo ci precedono nel ranking mondiale: è una sfida molto stimolante”. Il CT ha già fissato la rotta — raduno a L’Aquila dal pomeriggio di giovedì 18 giugno, poi la partenza verso Tokyo.

Quando gioca l’Italia nel Nations Championship?

L’Italia debutta sabato 4 luglio contro il Giappone a Tokyo (Chichibunomiya Stadium), poi vola in Nuova Zelanda per affrontare gli All Blacks sabato 11 luglio a Wellington (Sky Stadium) e chiude la finestra estiva sabato 18 luglio contro l’Australia a Perth (HBF Park). Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su Sky Sport.

Tre esordienti e il ritorno di Neculai

Quesada ha aperto la porta a tre giocatori alla prima convocazione con la Nazionale maggiore: i due avanti Giulio Marini (Benetton) e Alessandro Ortombina (Zebre), e il trequarti Malik Faissal (Zebre), reduce dal Sei Nazioni Under 20 in maglia azzurra. A loro si aggiunge il rientro di Ion Neculai: l’ultima presenza del pilone delle Zebre risaliva al 10 luglio 2022, a Batumi contro la Georgia.

I big che arrivano dopo (e chi non c’è)

Quattro azzurri raggiungeranno il gruppo solo a raduno iniziato: Danilo Fischetti (Northampton Saints), Ross Vintcent, Stephen Varney e Andrea Zambonin (Exeter Chiefs) sono impegnati nella finale della Premiership inglese del 20 giugno a Twickenham. Restano invece fuori dalla preparazione Ange Capuozzo e Giacomo Nicotera, ancora in corsa nelle fasi finali del Top 14: Quesada ha spiegato di non averli presi in considerazione proprio perché salteranno l’intero lavoro in Italia.

La lista completa dei 33

Avanti: Lorenzo Cannone, Niccolò Cannone, Tommaso Di Bartolomeo, Pablo Dimcheff, Riccardo Favretto, Danilo Fischetti, Muhamed Hasa, Michele Lamaro, Gianmarco Lucchesi, Giulio Marini, Ion Neculai, David Odiase, Alessandro Ortombina, Marco Riccioni, Federico Ruzza, Mirco Spagnolo, Ross Vintcent, Andrea Zambonin.

Trequarti: Tommaso Allan, Giulio Bertaccini, Juan Ignacio Brex, Giacomo Da Re, Malik Faissal, Alessandro Fusco, Alessandro Garbisi, Paolo Garbisi, Monty Ioane, Louis Lynagh, Leonardo Marin, Tommaso Menoncello, Paolo Odogwu, Lorenzo Pani, Stephen Varney.

Invitati al raduno: Destiny Aminu, Samuele Locatelli, Ivan Nemer. Indisponibili per infortunio: Simone Ferrari, Sebastian Negri, Martin Page-Relo, Edoardo Todaro, Giosuè Zilocchi, Manuel Zuliani.

Cosa aspettarsi

È una rosa che mescola spina dorsale collaudata e scommesse mirate. Con metà gruppo fermo da settimane e un solo allenamento a ranghi completi prima della partenza, la vera incognita è la condizione. Ma il messaggio di Quesada è chiaro: questa nuova competizione è un banco di prova che vale, e l’Italia vuole presentarsi pronta fin da Tokyo.

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