C’è un posto, in Europa, dove il rugby di club si gioca con i soldi veri, gli stadi pieni e una pressione che non esiste da nessun’altra parte: la Francia. Il Top 14 è il campionato più ricco e probabilmente più duro del mondo — e per chi ama il rugby è impossibile ignorarlo, anche perché è lì che finiscono tanti dei migliori, azzurri compresi.
Cos’è il Top 14
È la massima serie del rugby francese: quattordici squadre, gestite dalla Ligue Nationale de Rugby (LNR). Il campionato esiste, in forme diverse, dal 1892; il nome «Top 14» è arrivato nel 2005. Storia lunghissima, struttura modernissima.
Come funziona: stagione e playoff
Le quattordici squadre si affrontano andata e ritorno, lungo 26 giornate. Vittoria 4 punti, pareggio 2, sconfitta 0 — più i punti di bonus, quelli che in Francia spesso decidono tutto. Alla fine, le prime sei vanno ai playoff: prima e seconda dritte in semifinale, dalla terza alla sesta si giocano i barrage. Poi la finalissima, allo Stade de France.
Il premio: il Bouclier de Brennus
Chi vince alza il Bouclier de Brennus, lo «scudo di Brennus»: uno scudo d’argento massiccio, in palio dal 1892 e intitolato a Charles Brennus. Uno dei trofei più sentiti di tutto il rugby mondiale.
Top 14 e Pro D2: come si sale e come si scende
Sotto c’è il Pro D2, la seconda serie. A fine stagione l’ultima classificata retrocede diretta, la tredicesima si gioca uno spareggio con la finalista perdente del Pro D2. In su salgono in due: la campionessa del Pro D2 diretta, più la vincente dei playoff di seconda divisione.
Perché ci interessa
Perché il Top 14 è il termometro del rugby europeo, ed è una delle mete preferite dei nostri migliori giocatori. Capirne le regole vuol dire godersi molto di più ogni partita.
Guarda il nostro video: TOP 14: tutto quello che devi sapere.
